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Barbara si racconta La
passione per la musica non può certo nascere all’improvviso,
infatti fin da piccola ballavo, ballavo, ballavo. Chiaramente tutte
le esperienze dalla ritmica, alla danza contemporanea, dal modern jazz
al “disimpegnato” funky e hip hop hanno fatto parte del
bagaglio di conoscenze che ora utilizzo per la grande passione della
mia vita: le danze latino americane.Nel 1987 mi accostavo al ballo liscio,
il ballo di coppia allora, e non sono passati secoli (anche se così
ora mi sembra) era comunque il liscio …. la nostra radice musicale!
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Iniziò
così, per puro divertimento, la mia avventura nel mondo del ballo
cosiddetto sociale e per condividere in coppia un momento di felicità….
Ma non sempre è stata felicità!!! Impegno, delusione e,
ballando in coppia, qualche bel litigio. Dal ballo liscio alle danze
standard il passo non è stato breve ma, vista la passione, dovuto!
E allora Valzer Lento e Viennese, Tango, Slow Fox e Quick Steap hanno
segnato i miei primi passi di vero impegno neldifficile mondo delle
gare.Tra l’89 e 90 imperversava la Lambada… e perché
non provarci???? I primi passi ed eccoci agli spettacoli … E così
mi sono innamorata del mondo, della musica e del ballo latino americano.
Con il mio ballerino abbiamo deciso quindi di approfondire tutti i balli
latini… nelle nostre zone non si parlava ancora di salsa, ma di
danze in stile internazionale: samba, cha cha, rumba, paso doble e jive,
che non nego di amare alla follia!!! Essendo particolarmente impegnativi
sotto il profilo tecnico non hanno mai raggiunto il grande pubblico
come invece hanno fatto le danze caraibiche. Gran parte della mia carriera
da ballerina l’ho trascorsa con il sudore alla fronte ad allenarmi
in queste danze.
All’epoca
gareggiavo con l’International dance club di Bassano di Mauro
e Patrizia Lini, sempre nel mio cuore per l’amore con cui hanno
sempre seguito coloro che coltivano questa passione e per la capacità
di incitare, senza gelosie, ad aprire i nostri orizzonti indicandoci
i migliori maestri a livello nazionale ed internazionale.
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Proprio
Mauro e Patrizia mi hanno incoraggiato ad insegnare con loro nei primi
anni novanta… caspita quanti anni sono passati!!!!
E come non menzionare i maestri che poco o tanto hanno segnato i miei
passi, Barbieri per le danze standard e i prediletti Carolin Smith e
Tino Michelotto per le latino americane senza dimenticare che anche
ballerini di classe internazionale mi hanno dato molto come Luca Sartori.
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Nei
latino americani ho avuto qualche solenne delusione ma anche delle bellissime
soddisfazioni con primi posti ai campionati regionali e triveneti e
ottimi piazzamenti agli italiani. Poi nel 1997 abbiamo affrontato con
molto impegno quello che sapevamo l’ultimo campionato italiano
e poi ci siamo dati all’insegnamento.
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Ahhhh
dimenticavo di raccontare come ho iniziato la mia esperienza con Salsa,
Merengue, Bachata etc….. Per motivi di studio frequentavo Padova
e ho trovato il classico volantino con uno stage di un fine settimana
all’arcizoo di Padova con Franklin Romero. Correva l’anno
1991, mah forse anche il 1992, e Franklin era un domenicano che semplicemente
mi ha fatto conoscere oltre ai passi base di salsa e merengue, per me
pittuosto facili, alcuni balli di gruppo che qui erano sconosciuti,
fra tutti el baile del perrito….. troppo divertenti!!!! Da lì
la ricerca per approfondire la conoscenza di questi balli non si è
più fermata, anche se fino al 1997 l’impegno delle gare
non mi ha consentito di seguire questi balli in maniera esclusiva come
faccio ora. Conclusa poi la mia esperienza agonistica mi sono dilettata
persino a fare l’animatrice in discoteca e così nel 1998/1999
insegnavo al Melodì, discoteca di Castelfranco, e con Daniel
de Cuba e, guarda un po’ proprio Franklin…. si faceva animazione
il sabato sera. Ma non sono mancati gli stage e le lezioni private,
anche a Cuba dove ho conosciuto un ballerino incredibile Andrés.
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1999/2000 …. sbandata per il tango argentino… lasciatevelo
dire… è un’arte, e ballare con mostri sacri è
un’esperienza davvero esaltante. Ho mosso i primi passi con Ubaldo
Sicovich e con lo splendido stage di una settimana a Sasso Marconi (lo
fanno ogni anno!) ho conosciuto i migliori al mondo ed ecco che milonga,
vals e tango argentino sono entrati prepotentemente nel mio vocabolario…
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